Traversata dei Re Magi
Punta 4 sorelle, punta Gasparre, punta Melchiorre, punta Baldassarre: anello da Bardonecchia

Dislivello positivo 2800 - 3200m
Sviluppo 31km circa
Grado AD
Note: itinerario magnifico, traccia quasi inesistente e totale mancanza di acqua. È necessario avere ottima padronanza del grado alpinistico, dato l’ambiente selvaggio e la necessità di individuare sempre il passaggio migliore. Nel vallone della Melchiorre e della Baldassarre con un po di fortuna si possono trovare nevai per sciogliere un po’ di neve.
Accesso: raggiungere Bardonecchia e posteggiare nel borgo vecchio di fianco al torrente Rho. Individuare il ponte al di là del quale parte la strada per il poggio tre croci.
Itinerario: Dal ponte, seguire la strada o eventualmente le scorciatoie per raggiungere in circa due ore il poggio tre croci. Da qui la strada diventa sentiero poco sopra nella piana dei bunker. Da qui si può seguire la traccia di destra che segue fedelmente la cresta fino in vetta, oppure la traccia di sinistra che sale a zig-zag nella pietraia e si congiunge con laltra poco prima della vetta (4h).
Dal colle precedente, la vetta, seguire l’ottima traccia che in direzione della punta Gasparre aggira i primi due torrioni sul lato Rho. Poi per aggirare l’ultimo torrione, scendere per sfasciume circa 30 m fino ad un intaglio della sua cresta nord dove si riesce a scavallare e risalire per sfasciumi il pendio riguadagnando la cresta erbosa.
Da qui la crescita si fa semplice e di nuovo tracciata fino ai contrafforti est della punta Gasparre. Proprio raggiunto, contrafforte un grande segno bianco azzurro sbiadito ed una freccia rossa indicheranno la via sul lato Valle stretta. Da qui con percorso logico e facendo attenzione agli sbiaditi ma perfetti e sempre presenti segni rossi si scala con passaggi di I e II grado (ricchi di sfasciumi) la cresta fino all’antecima, da cui in pochi minuti si raggiunge la vetta per comoda dorsale (1h 30min dalla 4 sorelle).
Dalla vetta tornare all’anticima per:
Affrontare la lunga e frastagliata cresta
Scendere direttamente il canale adiacente all’anticima, ripido e di sfasciumi, che fa perdere 200 m di dislivello, ma permette una discesa estremamente rapida.
Guadagnare il colle del Pissat e seguire la traccia dal lato Rho. Qui vi sono due canali affiancati: reperire il canalino di destra, risalirlo fino quasi in cima, dove ci si sposta in quello di sinistra e lo si risale fino al suo culmine, dove ci accoglie una cengia orizzontale. Da tale Cencia partono quattro diedri: risalire il secondo o il terzo (i più facili con passaggi massimo di primo grado) raggiungendo il pendio terminale della punta Melchiorre e da qui direttamente in vetta (30 min dal colle). Raggiungere la seconda vetta della Melchiorre richiede passaggi di arrampicata (e un’altra ora circa).
Dalla punta del Melchiorre la cresta di collegamento con la punta Baldassarre risulta tecnicamente molto impegnativa e su roccia difficile e poco proteggibile.
Dalla vetta conviene scendere 20 m nel canale alla sua destra (guardando la vetta dalla via di salita) traversare sotto la vetta fino a raggiungere la cresta tra la Melchiorre e la Baldassarre (primo intaglio), e proseguire fino ad un secondo intaglio.
Da qui scendere disarrampicando tra le cenge fino a reperire un grosso masso incastrato nel canale da cui con una doppia di 25 m (più una seconda doppia facoltativa da altri 25m) si raggiunge il canale di sfasciumi da cui in breve si scende nel vallone della Baldassarre a quota 2700m.
Nel canale, se possibile, reperire la traccia che sale faticosamente al colle (fuori traccia é molto più faticoso). Giunti sulla piana del colle, senza raggiungerlo, seguire la traccia che piega a sinistra in direzione dell’altopiano sotto la bastionata rocciosa della rocca Pompea. Prima di raggiungerla, la traccia gira a destra in direzione della cresta nord-est che raggiunge poco oltre quota 3000m.
Giunti alle bastonate rocciose della cresta, seguendo i rari ometti ed il percorso logico (prima sul filo e poi con un passaggio sul lato Rho) si giunge in cresta dove per traccia si raggiunge in breve la Baldassarre (2h 30min da quando si è scesi nel vallone).
Da qui si può volendo proseguire in cresta verso rocca Bernauda e la Gran Somma.
Discesa:
Lungo l’itinerario di salita, tornare al colle Baldassarre. Da qui facendo attenzione a non perdere la traccia negli sfasciumi si scende l’intero vallone fino al dosso erboso proprio sopra le grange di Valle Stretta.
Qui girare a destra, risalendo il dosso erboso verso la testata della Valle stretta. Una volta raggiunto un rado bosco (prima di finire di nuovo negli sfasciumi ) si intercetta la traccia che porta nella pietraia in discesa fino al pian della fonderia.
Dal pian della fonderia lungo la strada, dapprima alle grange e poi fino a Bardonecchia (3/4h dalla vetta).