Itinerari di montagna > Vallon du Glacier Blanc (Ecrins) > Barre des Ecrins
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Barre des Ecrins (4102m) Via Normale (e Dome de Neige)

Grado: AD-

Dislivello: 1300m al refuge des Ecrins, 1000 dal ref alla vetta

Accesso: Da Briançon (Francia) raggiungere l'abitato di Pelvoux e proseguire superando Ailefroide fino al parcheggio del ref Cezanne al Prè de Madame Carle.

Itinerario di salita:
Superare il rifugio e per comodo sentiero raggiungere il ref du Glacier Blanc (2542m, 2h).
Proseguire lungo il sentiero che dietro il rifugio risale la morena fino dove piega per immettersi sul ghiacciaio (questo punto varia secondo le condizioni di innevamento).
Risalire il ghiacciaio fino a quota 3050m circa dove una traccia a destra riprende la morena per raggiungere il refuge del Ecrins 100m più in alto ( 3170m, 4h30min dalla macchina).
Dal ref (evitabile se si sale in giornata) ridiscendere sul ghiacciaio che poi si risale totalmente sulla destra fino a portarsi a pochi metri dal Col des Ecrins sotto la parete nord della Barre (1h).
Risalire tra i seracchi con un obliquo verso sinistra fino a quota 3900 dove con un semicerchio sotto la terminale (dello scivolo finale) si giunge in prossimità della Breche Lory (3974m, 3h30 dal ref).
Aggirare il primo muro verticale sulla destra, per scalare una ventina di metri di II grado (spesso Misto) sulla parete nord e poi traversare per raggiungere il colletto in cresta.
Da qui seguire fedelmente la cresta, fino al Pic Lory e poco dopo in vetta alla Barre des Ecrins (4102m, 1h30min dalla brèche Lory).

Tempo di salita: 5h al ref des Ecrins e 5h dal ref alla vetta.

Itinerario di discesa: lungo l'itinerario di salita. Si consiglia di utilizzare la variante di discesa Whimper che raggiunge direttamente la traccia di salita con due calate (soste su cordini) evitando così la brechè lory.

Attrezzatura consigliata: scarponi, imbrago, ramponi, piccozza (2 possono risultare utili in caso di ghiaccio), corda minimo 50 metri, materiale per recupero da crepaccio, qualche fettuccia, materiale da calata

Note:
- si consiglia di spezzare la gita in due giorni data la lunghezza e l'impegno richiesti dall'itinerario in questione.
- in cresta se pulita può risultare più comodo scalare direttamente sul filo senza abbandonarlo mai, dal colletto fino in punta.
- Nei passaggi più difficili sia per la salita che per la discesa sono presenti dei cordini e delle soste.
- Attenzione a studiare bene come da foto i punti di scarico dei seracchi per poter ottimizzare al meglio i tempi in quei settori.
- Il grado AD- varia molto secondo le condizioni della cresta finale ed il suo attacco ma la difficoltà riguarda tutta la cresta e non solo un singolo passaggio.
- la vetta del Dome de Neige si trova a meno di 5 min dalla Brèche Lory.

Immagini dell'itinerario: