Itinerari di montagna > Valli di Lanzo > Uja di Bessanese
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Uja di Bessanese (3601m)

Grado: PD

Accesso: Da Lanzo Torinese, proseguire lungo la val d'Ala per Ceres, Balme ed infine il Pian della Mussa dove si lascia l'auto (3€ di tassa parcheggio).

Itinerario di salita: Dal Pian della Mussa imboccare il sentiero dopo la sbarra a sinistra (indicazioni per il rifugio Gastaldi) che con due salite a zig zag intervallate da un traverso (dove si trova il bivio del Pian Gias), porta al Rif. Gastaldi (2h 30min).
Non superare il rifugio, bensì passargli davanti per prendere il sentiero (indicazioni per il Lago della Rossa ed il Colle d'Arnas) che parte a sinistra del rifugio e scende circa 200metri di dislivello fino a superare un grosso torrente.
Appena ricominciato a salire si abbandona il sentiero per volgere a destra seguendo una traccia (molto ben segnalata da ometti e bolli rossi) che sale in direzione dell'evidente Colle d'Arnas. La traccia prosegue contornando la rocca Affinau fino al colle (3010 mslm, 1h30min dal rifugio).
Scendere per detriti sul ghiacciaio d'Arnas (in Francia), quindi compiere un semicerchio verso destra sul ghiacciaio in leggera discesa costeggiando le rocce Pareis in direzione dell'Uja, per toccare nuovamente terra (e detriti) a quota 2900m circa, sulle lingue di neve più a destra del ghiacciaio.
Qui risalire i detriti per vaghe tracce fino a quota 3000 circa, dove una serie di nevai intervallano la piana detritica sotto la cresta Bassanese-Pareis.
Traversare tutta la piana in direzione della parete sud della Bessanese, e giunti all'ultimo dosso morenico, risalirlo in direzione dei canali che portano in cresta a destra vetta.
Evitando i primi due (contando da quello più vicino alla vetta a quello più lontano), risalire il terzo (facili detriti e rocce rotte) o il quarto (roccia), valutando con attenzione le condizioni per scegliere il migliore (comunque tutti è quatto salibili, 2h dal colle d'arnas).
Raggiunta la cresta tenersi sul filo di cresta, passare sul versante francese, e proseguire in direzione del filo puntando ad un primo evidente salto roccioso. Superarlo sul versante francese con facile arrampicata seguendo i segni bianchi. Arrivati sul filo della cresta, attraversarlo con percorso aereo per raggiungere un terrazzo all'uscita del grande canale. La cresta termina contro la parete S.
Risalirne i primi 10-20m direttamente, su percorso quasi verticale (Max II). Arrivati ad una sosta di calata piegare a sinistra, per salire tra cenge attraversano la parete in direzione del Segnale Tonini dove finiscono i bolli (3h 30min dal colle d'Arnas).
Proseguire lungo la cresta sommitale in direzione dell'espostissimo strapiombo che precede il segnale Baretti. Alla base del muro strapiombante attaccare un saltino di circa un metro e mezzo portandosi su una esigua fascia di cenge molto esposte sulla parete francese. Percorrere quest'ultima per una ventina di metri con percorso quasi orizzontale per raggiungere la cresta a W della vetta. Percorrere quindi la cresta in direzione dell'ormai vicinissimo segnale Baretti (4hdal colle d'arnas).

Tempo di salita: (7h30')
Tempo di discesa: (5h)

Itinerario di discesa: lungo l'itinerario di salita (5h)

Attrezzatura Consigliata: casco, imbrago, corda, ramponi (facoltativi), materiale da assicurazione (nuts, friends facoltativi), scarponi, piccozza

Note:
- consigliata una corda da minimo 40 metri per eventuali calate in doppia
- valutare con attenzione la possibilità di spezzare la gita in due giorni dormendo al rifugio Gastaldi, trattandosi di un totale di circa 2200m di dislivello per un minimo di 6h di salita.

Immagini dell'itinerario: