Itinerari di montagna > Val di Susa e valli limitrofe > Monte Civrari
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Monte Civrari (2302m)

Grado:
     Itinerario A: F+ (invernale)
     Itinerario B: EE
     Itinerario C: E
     Itinerario D: EE
     Itinerario E: PD- (invernale)

Accesso: Da Avigliana dirigersi sulla strada Provinciale Rubiana - Colle del Lys verso il Colle del Lys.
Superata Rubiana, dopo circa 8 km, pochi metri prima dell’abitato di Mompellato imboccare una strada (dapprima asfaltata, poi sterrata) che sale a sinistra per circa 2,5 km.
Volendo si può gia abbandonare qui la vettura nel comodo parcheggio di fronte al bivio (in questo caso bisognerà aggiungere circa 30 min al tempo della gita).
Salire quindi fino all’abitato della frazione Suppo (all'unico bivio proseguire a sinistra) e posteggiare a bordo strada o circa 100 metri prima vicino all’ultimo tornante (vi sono 2 piazzole nei pressi dell’indicazione per le falesie di arrampicata).

Itinerario di salita: Entrare nella frazione di Suppo, seguire la strada, raggiungere la fontana (con lavatoio) e voltare a sinistra nello stretto vicolo tra le case.
Da qui parte un sentiero che attraversa un prato, si inoltra nel bosco e raggiunge altri 2 prati divisi da un piccolo faggeto.
Percorrerli entrambi ed al termine del secondo inoltrarsi nel bosco seguendo il sentiero che sulla sinistra costeggia alcuni grossi massi (a destra del sentiero).
Quest'ultimo (parecchio rovinato da una slavina nel dicembre 2008) porta dopo alcuni minuti ad un prato costeggiato dal torrente Messa.
Risalire quindi il pendio (prato) costeggiando il letto del fiume (45min circa).
Dopo circa 45 minuti dalla borgata Suppo si raggiunge il punto in cui confluiscono 2 torrenti (da ora in poi chiamato “Guado del Messa”), facilmente riconoscibile da un pino piegato (alto 2m circa) che si trova nel prato prima descritto proprio dove una traccia di sentiero gira a sinistra verso il guado.

Itinerario A

raggiungere il Guado e, superato il primo dei 2 torrenti, guadagnare la cresta spartiacque, risalire gli irti pendii erbosi verso il canalone di rocce che scende a destra della punta (1h 15min dall'auto).
Arrivati alla base di quest'ultimo (imbragarsi se lo si ritiene necessario) salire i salti di roccia con percorso mai obbligato e dopo circa 100 metri di dislivello continuare la salita volgendo a sinistra verso la parete sinistra del canalone.
Proseguire sul filo di questa tra facili rocce fino alla cresta (che congiunge il M.te Civrari ed il M.te Rognoso) che si raggiunge poco sopra quota 2.100 (3h 30min dall'auto).
Da qui, svolgendo a sinistra, seguire la cresta che in pochi minuti guadagna la vetta (P.ta Croce 2.250 m s.l.m, 4h).

Itinerario B
superare il Guado e seguire le tracce di sentiero che risalgono la destra idrografica del torrente a ridosso dello stesso. Continuare la salita con un percorso che alterna pietraia e prato fino ad un grande masso posto poco sotto l'inizio dei canaloni (1.600 m s.l.m.). Si incontrano anche alcuni arbusti da superare tenendoli sulla destra.
Affrontare il canalone che ci si trova innanzi senza alcuna traccia, tra rocce rotte e ciuffi d'erba fino a raggiungere la cresta (1.900 m s.l.m. 2h 15min).
Da qui un buon sentiero di cresta conduce in vetta (P.ta Croce 2.250 m s.l.m, 3h).

Itinerario C
superare il Guado e seguire le tracce di sentiero che risalgono la destra idrografica del torrente a ridosso dello stesso. Dopo circa 100 metri di dislivello la traccia volta a sinistra e continua la salita in maniera molto più morbida tra gli arbusti.
Dopo circa 45 min dal guado si raggiunge una sorgente (non sempre attiva) e, pochi minuti dopo, si raggiunge un prato che, sempre seguendo la traccia consente di portarsi ad un colle che si affaccia sul Collombardo (1.650 m s.l.m., colle senza nome).
Da qui volgendo a destra in pochi minuti si raggiunge la P.ta di Costa Fiorita  (facilmente riconoscibile per la grande croce in vetta, 1.710 m s.l.m. 2h).
Superare la Punta e proseguire lungo la cresta per il sentiero che porta in vetta (P.ta della Croce 2.250 m s.l.m, 3h 15min dalla B.ta Suppo).

Itinerario D
superare il Guado e seguire le tracce di sentiero che risalgono la destra idrografica del torrente a ridosso dello stesso. Continuare la salita sulla pietraia diritto fino ad un grande masso posto poco sotto l'inizio dei canaloni (1.600 m s.l.m.).
Circa 50 metri oltre il masso si incontra un sentiero che volge in piano verso destra.
Seguire quest'ultimo che, dopo aver superato alcuni ruscelli (spesso in secca) comincia a salire con rapidi cambi di direzione, fino al “Colle della Ceri” (1.900 m s.l.m. 1h 15min dal Guado).
Giunti sul Colle voltare a sinistra e, seguendo una traccia, a tratti poco evidente, sul filo di cresta, si guadagna velocemente quota fino ad arrivare a 2.100 m s.l.m.
Da qui la cresta diventa molto esposta (ma praticamente pianeggiante) fino a P.ta Croce (2250m, 1h dal colle).

Itinerario E
raggiungere il Guado e, superato il primo dei 2 torrenti, guadagnare la cresta spartiacque, risalire gli irti pendii erbosi verso il canalone di rocce che scende a destra della punta (1h 15min dall'auto).
Arrivati alla base di quest'ultimo (imbragarsi se lo si ritiene necessario) inserirsi nel canalone a destra di quello seguito dall'itinerario A. Superare un breve passaggio di misto (III grado passando a destra, II grado passando a sinistra) e risalire il canale con diverse possibilità e passaggi mai obbligati su neve fino a 60° e roccia fino al II grado (seguendo il centro del canale la pendenza non supera mai i 40°). Arrivati alla sommità del canale, si guadagna la cresta a quota 2085m circa (2h da base canalone).
Qui, valutando con attenzione le condizioni della cresta (possibile presenza di cornici e facile misto), in circa 1h salendo a sinistra si raggiunge Punta Croce.
In alternativa, scendendo a destra si raggiunge il Colle della Ceri e da qui in pochi minuti la vetta del Rognoso.

Da qualsiasi itinerario si sia scelto di salire, raggiunta Punta Croce, è possibile proseguire lungo una traccia che percorre tutta la cresta Nord tra facili rocce fino alla P.ta Imperatoria (2.302 m s.l.m. 1h da P.ta Croce).

Itinerario e tempo di discesa:
Lungo It B (2h 30min).
Lungo It C (3h).
Lungo It D (3h).

E' anche possibile compiere un grande anello scendendo per un ripido sentiero dalla P.ta Imperatoria al “Laghetto del Civrari” (1.900 m s.l.m circa, 30min).
Da quest'ultimo un facile sentiero conduce alle Muande Freste (1h 30min dal lago) e da   qui, per strada sterrata, in breve (30 min) alla SP nei pressi della frazione Niquidetto.
Percorrere dunque la provinciale fino al Colle del Lys (5 km), scendere circa 2,5 km (subito dopo la frazione Mompellato) per ritovare il bivio per la frazione Suppo (1h 15min).

Attrezzatura consigliata:
It A: corda, imbrago, scarponi, ramponi
It B: pedule
It C: pedule
It D: scarponi
It E: corda, imbrago, scarponi, ramponi

Note:
- gli itinerari sopra descritti sono tutti percorribili anche in inverno (condizioni neve e meteo permettendo) con l'ausilio di ciaspole e picozza (sempre utile), per l'it A sono consigliati anche i ramponi.
- l'itinerario D percorso in inverno prende il grado F+ con semplici passaggi di misto prima della vetta
- secondo la stagione in cui si intraprende l’ascensione i sentieri descritti possono diventare delle tracce, a causa della folta vegetazione (soprattutto nei pressi del Guado).

Risultati immagini per zampina cane ITINERARIO ADATTO AI CANI


Immagini dell'itinerario:


 
 
 




Percorsi: